AL “MAZZA” SI RESPIRA ARIA DI SERIE A
Eccellenza – Giornata 24
ARS ET LABOR FERRARA-OSTERIA GRANDE 3-0 (p.t. 2-0)
Reti: 5’ Piccioni (F), 41’ Rig. Carbonaro (F), 62’ Iglio (F)
Ferrara: Giacomel, Mazzali, Mazza, Carbonaro (74’ Rossi), Malivojevic, Senigagliesi, Dall’Ara, Iglio (83’ M.Chazarreta), Cozzari (68’ Prezzabile), Casella (86’ Mambelli), Piccioni (68’ Moretti. A disp: Luciani, Ricci, J.Chazarreta, Occhi. All: Parlato
Osteria Grande: Leoni, El Archi (64’ Liverani), Tomatis, Stanzani (77’ Landi), Castagnini, Busi, Grazioso, Bilali (77’ Monducci), Spitz (56’ Cappelletti), Jammeh (82’ Biondelli), Mekhchane. A disp: Bovo, Carpano, Garetti, Baruzzi. All: Melotti
Arbitro: sig. Federico Stano di Modena (Mo)
Ammoniti: Cozzari (F), Castagnini (OG)
Espulso: 73’ mister Melotti (OG) per proteste


Che al “Mazza” di Ferrara si potesse perdere era ampiamente nell’ordine delle cose, in una stagione in cui l’Osteria Grande sta tentando di guadagnare la salvezza e l’Ars et Labor di salire al piano di sopra, con un organico già, sulla carta, idoneo alla serie D.
Che al “Mazza” ci fosse non il tutto esaurito, ma un numero di spettatori da record per un match dell’Osteria Grande era altrettanto ipotizzabile (si tratta di circa 3500 persone sugli spalti).
Che al “Mazza” ci fosse un bello spicchio di tribuna occupato dai tifosi dell’Osteria Grande era nella speranza della Società ed effettivamente un po’ più di 100 persone a sostenere Grazioso e compagni si son fatti sentire.
Che al “Mazza” si sarebbe vissuto un pomeriggio indimenticabile per storia, ambiente ed emozioni fa parte dei pensieri di dirigenti, giocatori e tifosi fin dall’estate scorsa.

Certo, si torna a casa con un 3-0 che non fa bene né al morale né alla classifica, ma la trasferta al mitico “Paolo Mazza” di Ferrara resterà negli annali della Società biancoazzurra come data indelebile.
Certo, si poteva fare di più sia nel gioco che nel risultato finale.
Certo, si poteva approcciare meglio al match, anziché incassare un gol evitabile dopo appena 3’ di partita.
Certo, un gol si sarebbe potuto segnare.
Certo, se l’arbitro avesse fischiato il rigore ai danni di Ferrara per il fallo su Liverani lanciato in porta al 72’, forse, il risultato sarebbe potuto essere meno pesante.

Ma con i “se” e con i “ma” la storia non si fa e l’Osteria Grande deve incassare un 3-0, probabilmente troppo pesante per quanto visto in campo, ma che, comunque, rispecchia la differenza tra le due squadre, con i padroni di casa che gestiscono il match a proprio piacimento. Anche se qualche brivido i tifosi spallini lo hanno provato, per via di alcuni tiri dalla distanza di Bilali e di qualche buona iniziativa della squadra di mister Melotti. Mister che viene espulso dall’arbitro Stano al 73’ dopo le veementi e reiterate proteste dell’allenatore dopo il mancato rigore di cui sopra.
Per Ferrara, una prestazione a tratti sontuosa con un prolungato giro palla, spesso infruttuoso, ma che serve a rallentare le velleità degli ospiti. Certamente tra i migliori in campo, tra i ragazzi di mister Parlato, capitan Andrea Dall’Ara e Adriano Casella, quest’ultimo uscito nel finale tra i convinti applausi dei tifosi locali.

Cronaca
Palla al centro e, pronti-via, in pratica, Gianmarco Piccioni scatta sulla linea del fuorigioco beffando la difesa ed entrando in area solitario dalla fascia destra: il suo tiro punisce Leoni che non chiude a dovere sul primo palo ed è subito vantaggio ferrarese 1-0 al 3’.
Nella prima fase di gioco l’Osteria Grande non riesce a prendere in mano il gioco che resta nella disposizione dei locali che spingono con qualche folata, come al 19’ quando lo stesso Piccioni incorna, solitario sul dischetto del rigore, un cross dalla destra, con Leoni che si esalta con un ottimo intervento di istinto.

Al 30’ un contropiede aperto da Grazioso viene fermato con un fallo dal difensore nella trequarti ospite: solo punizione senza cartellino giallo, piuttosto eclatante. Poco prima del 40’ due azioni travolgenti del fantasista Senigagliesi: scappa sulla destra raggiungendo il fondo, ma il suo cross non trova compagni pronti a tirare in porta; quindi si fa pescare in piena area di rigore con un bell’assist, ma la sua conclusione non trova la porta perché Leoni devia in angolo con un altro ottimo intervento. Sull’angolo successivo, Casella colpisce di testa, marcato da Spitz che nel contrasto mantiene alto il braccio con cui tocca la palla. Rigore molto fiscale. Dagli undici metri si presenta Paolo Carbonaro che scaglia un bolide centrale che spiazza Leoni: il capocannoniere della squadra può così festeggiare il proprio 37esimo compleanno con qualche giorno di ritardo. E’ il 2-0 a pochi minuti dall’intervallo che, se non chiude la contesa, di sicuro ci mette sopra un bel macigno.

L’Osteria Grande, però, ha una bella reazione immediata: prima Jammeh viene atterrato in area, tra qualche dubbio, quindi Bilali si concede una splendida conclusione al volo dai venti metri che Giacomel deve respingere con un tuffo plastico sulla propria sinistra. Sul calcio d’angolo Stanzani calcia fuori, mentre sta scadendo il secondo minuto di recupero. Tutti negli spogliatoi sul 2-0 per Ferrara, ma con i ragazzi di mister Melotti che appaiono vivi e motivati.

Si inizia la ripresa con i locali che tentano nuovamente di assopire il gioco ospite con una lunga ragnatela di passaggi a centrocampo che non porta ad azioni pericolose per entrambi i portieri. Al 57’, però, fiammata degli ospiti che cercando il gol con l’ennesima botta forte da lontanissimo di Bilali che viene respinta non al meglio da Giacomel: la palla schizza centralmente verso il dischetto e Cappelletti si avventa per il tap in, ma il portiere è bravo ad agguantare la palla in tuffo. I padroni di casa, allora, aumentano la pressione in attacco e dopo un paio di errori negli ultimi venti metri, al 62’ trovano un calcio d’angolo sugli sviluppi del quale Giuseppe Iglio colpisce a rete da due passi infilando l’incrocio dei pali, nonostante il tentativo di Leoni. E’ il 3-0 che, di fatto, spegne il match, anche se manca ancora mezzora di gioco.

Al 65’ è ancora Bilali a tentar fortuna da fuori area, ma la palla esce di poco alla sinistra di Giacomel, mentre un minuto dopo Cozzari viene ammonito per un brutto fallo su Grazioso a centrocampo. Poco dopo Carbonaro si invola sulla sinistra, ma l’Osteria Grande si salva grazie ad un grande intervento in spaccata di Busi. Al 72’ Liverani viene spinto ed atterrato appena entrato in area, ma l’arbitro, piuttosto incredibilmente, non concede il rigore agli ospiti che protestano vivacemente. E’ vibrante soprattutto la voce di mister Vito Melotti che, infatti, viene ammonito ed espulso dall’arbitro Stano per proteste.

L’Osteria Grande ci prova ancora in attacco, alla ricerca del gol della bandiera, con Bilali che, prima di uscire dal campo, tenta un ultimo tiro da lontano, senza successo. A pochi minuti dal 90’ Monducci tenta di sorprendere in tuffo Giacomel, ma il portiere di casa si “accartoccia” sul pallone evitando guai. Al novantesimo lo stesso Monducci intercetta sulla linea dell’area di rigore un filtrante dei locali, ma sugli sviluppi dell’azione si registra un gran tiro di Moretti su cui Leoni compie una bella parata. Nel recupero non si registrano altre occasioni e al triplice fischio finale arrivano gli applausi dei tanti tifosi di casa.

Il commento di Andrea Landi, il capitano e bandiera dell’Osteria Grande:
“Emozione gigante! E’ stato il punto più alto della mia carriera calcistica, se vogliamo chiamarla così (ride, ndr): giocare in uno stadio così, con una curva storica come la “Curva Ovest” della Spal è sicuramente un ricordo bellissimo ed indelebile che non passerà mai più! E’ un po’ il coronamento mio personale per tutte le battaglie che ho fatto con questa maglia!
E anche per la Società è un bel riconoscimento, perché calpestare un campo che fino a 4-5 anni fa ha ospitato, per dire, Cristiano Ronaldo, il Bologna e tante altre squadre storiche italiane, è sicuramente qualcosa di incredibile.
Dispiace solo, perché la partita poteva andare un po’ meglio, secondo me. Ci siamo fatti prendere un po’ dal panico all’inizio. Insomma, quando vai a giocare in uno stadio così importante, non essendo abituati, ci siamo fatti trovare un po’ impreparati, soprattutto nei primi minuti, quando (invece) ci eravamo detti di provare a reggere l’urto nei primi 20’/25’, in modo tale da poter poi avere le nostre chance, magari in una partita un po’ più equilibrata. Purtroppo il gol preso dopo appena 3’ ci ha tagliato chiaramente le gambe, anche perchè la forza dell’avversario è veramente importante. Ferrara non vinceva da un mese in casa e sicuramente aveva voglia di tornare alla vittoria davanti ai propri tifosi. Nel secondo tempo, obiettivamente, per me abbiamo fatto una buona partita, magari un po’ più “sciolti” rispetto al primo e abbiamo provato a giocare per rialzarci un po’. Chiaramente, però, quando si incassa il 3-0, diventa tutto più difficile. Dunque, l’unico rammarico è quello di avere regalato, per così dire, il primo tempo, soprattutto a livello morale. Ora testa al Mesola”.

Prossimo turno
Domenica 1 marzo sarà un turno fondamentale per la stagione dell’Osteria Grande: alle 14,30 al “Ferrante Ungarelli” i biancoazzurri ospiteranno il fanalino di coda Mesola contro cui sarà fondamentale strappare l’intera posta in palio, anche perché in contemporanea si disputerà l’altro scontro diretto in “zona rossa” Solarolo-Pietracuta. Mancano 9 giornate alla fine della regular season, ma quella di domenica prossima sarà una sfida dal valore doppio.

Eccellenza – Giornata 25
Ferrara-Osteria Grande 3-0
Mezzolara-Castenaso 2-0
Solarolo-Cava Ronco 1-0
Faenza-Young Santarcangelo 1-1
Mesola-Massalombarda 0-0
Pietracuta-Comacchiese 0-1
S.Agostino-Medicina Fossatone 2-1
Sampierana-Russi 0-2
Sanpaimola-Fratta Terme 0-1
Classifica: Mezzolara 55, Ars et labor Ferrara 45, Medicina Fossatone 42, Cava Ronco e Massa Lombarda 37, Russi 36, Fratta Terme 35, Castenaso 34, Sampierana 33, Sanpaimola 32, S.Agostino 31, Comacchiese e Young Santarcangelo 30, Faenza 29, Osteria Grande 26, Pietracuta 25, Solarolo 17, Mesola 12.

Ufficio Stampa Osteria Grande
Carlo Dall’Aglio
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