OsteriaGrandeShow / Ep.01 / FABIO MALAGUTI
OSTERIA GRANDE SHOW
LE INTERVISTE / Ep. 01
Fabio Malaguti è il nuovo mister dell’Osteria Grande di cui ha preso le redini a metà ottobre, dopo l’amaro ko 1-3 nella tana del Pietracuta.
Si tratta di un allenatore di grande esperienza, che gli addetti ai lavori regionali definiscono “tecnico esperto e vincente”, con tante stagioni di buon livello alle spalle e, in tasca, il cartellino Uefa A, invero di allenatore professionista FIGC di seconda categoria, ottenuto dopo il corso specifico di Coverciano. Qualifica che, per inciso, permette di allenare una squadra di Lega Pro, Dilettanti e giovanili di ogni ordine e grado.
Dal suo arrivo in maglia biancoazzurra, cinque partite di campionato, condite da due successi casalinghi 1-0 contro il forte Mezzolare e S.Agostino, un pareggio (stretto) a Mesola e due sconfitte contro Ferrara e Sanpaimola (con parecchie recriminazioni). Dunque, 7 punti in 5 giornate, affrontando due delle assolute protagoniste dell’alta classifica.

Mister hai avuto un impatto molto importante con la squadra, al di là delle due (fondamentali) vittorie: cosa preferisci sottolineare?
“Sicuramente c’è stato un impatto abbastanza positivo e la risposta dei giocatori è stata importante. È un gruppo molto giovane ed è un gruppo che deve lavorare molto, restando molto concentrata. Soprattutto durante gli allenamenti, perché durante le partite si registra ancora qualche errore abbastanza grave che bisogna limitare assolutamente. E stiamo lavorando proprio in questa direzione, per limitare questi errori e per dare una nuova linfa a questa squadra che è molto giovane”.
Nei bassifondi della classifica si tende a pensare che non si debba cercare la finezza o la fantasia, ma che, piuttosto, servano difensori e centrocampisti che siano disposti a sacrificarsi come in un “bunker” per poi cercare il guizzo giusto in attacco. Condividi questa tesi tattica?
“No, questa è una squadra che gioca a calcio, è dotata di buona tecnica e quindi non può assolutamente mettersi lì e difendere estremamente, per non prendere gol. È una squadra che deve saper attaccare, deve saper far gol e allo stesso tempo non deve prendere gol. Infatti stiamo lavorando tantissimo sull’aggressività e sulla compattezza difensiva, perché comunque è la compattezza che, alla fine, porta risultati”.

Quali sono gli obiettivi che ti sei dato insieme alla Società?
“Gli obiettivi sicuramente riguardano la salvezza, per poi strutturare una squadra in grado di poter fare un buon anno l’anno prossimo. Come ho già detto è una squadra giovane e futuribile. Il Direttore Sposrtivo ha fatto un ottimo lavoro per rendere una squadra tutti questi giovani e bravi. E quindi bisogna seguire questa strada qua e vedere più avanti rispetto a questa stagione”.
A proposito di Società, cosa ti ha fatto scegliere di accettare la proposta?
“Io abito ad Osteria Grande e la chiamata del mio paese non potevo assolutamente rifiutarla, perché, comunque, è una società di amici, di persone che frequento da sempre, praticamente da quando vivo ad Osteria Grande. E, quindi, non potevo assolutamente dire di no. È una Società che si sta strutturando per restare in queste categorie e spero di dargli una mano per migliorare le cose che ci sono da migliorare e per mantenere le cose fantastiche che ci sono. Come tutti i volontari che stanno dietro a questa società e a questa squadra, perché fanno un lavoro enorme e bellissimo e credo che proprio questa unità dietro a questa società di calcio sia la cosa più bella di Osteria Grande!”

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Carlo Dall’Aglio
Ufficio Stampa Osteria Grande
